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Torino in Comune incontra i due sfidanti al ballottaggio

Come anticipato e promesso agli elettori e sostenitori di Torino in Comune, Giorgio Airaudo ha incontrato i due sfidanti al ballottaggio per la poltrona di Sindaco di Torino.
Gli incontri non avevano come oggetto le alleanze o ipotesi di accordi e Torino in Comune ha semplicemente presentato le proprie linee programmatiche e chiesto il parere ai candidati.
In particolare il confronto si è concentrato alcune delle proposte costruite, presentate e condivise nei mesi scorsi:

– l’istituzione di una commissione indipendente per un’audit pubblico sul debito della città.
La questione del debito resta centrale per il futuro di Torino: un primo passo è quello di conoscere esattamente l’origine e la natura dell’indebitamento per sapere dove poter intervenire con maggior efficacia. Particolare attenzione meritano i derivati ancora presenti e la quota di debito connessa alle Partecipate.

– la lotta al lavoro povero e una Torino voucher free.
L’istituzione di un salario minimo municipale per cui chi lavora nel pubblico, direttamente e indirettamente, non possa essere retribuito al di sotto della migliore media dei contratti nazionali. Torino in Comune ha spesso ribadito la necessità di assumere di provvedimenti per non consentire l’utilizzo dei voucher come forma di pagamento per iniziative e/o attività che prevedono una forma di finanziamento pubblico.

– un nuovo paradigma urbanistico.
E’ importante superare l’idea della trasformazione urbana legata alla costruzione di nuovi lotti residenziali e centri commerciali per passare a una visione che metta al centro la riduzione del consumo di suolo, la ristrutturazione e l’intervento sugli immobili esistenti in ottica di sostenibilità ambientale, la promozione del commercio di prossimità e di quartiere. Il principio che Torino in Comune pensa debba guidare gli interventi urbanistici è quello che trova una perfetta sintesi nella frase “fare molto con poco”: tante piccole opere a fronte di pochi grandi e onerosi interventi. L’Urban Center può e deve diventare il motore di un dibattito pubblico sulle trasformazioni della città riacquistando il suo ruolo di terzietà. Infine il tema del diritto alla casa deve essere la priorità della prossima amministrazione: Torino non può avere contemporaneamente persone senza casa e gli alloggi sfitti. Una mappatura degli immobili pubblici esistenti e la destinazione di parte di essi a coprire una domanda di casa che non trova soluzione, è un primo provvedimento necessario.

– una nuova governance pubblico-fondazioni bancarie sul tema del welfare.
La progressiva perdita di competenze e conoscenze in mano pubblica sui temi del welfare è preoccupante. Le fondazioni bancarie oggi rappresentano il fronte degli investimenti e delle innovazioni in campo sociale. Mentre il pubblico si trova a gestire i servizi essenziali e residuali con sempre minori risorse. E’ necessario riequilibrare il rapporto tra pubblico e privato per scongiurare la perdita di capacità di regia e di conoscenza del territorio da parte delle istituzioni pubbliche.

Torino in Comune conferma la propria decisione di non dare indicazioni di voto per il ballottaggio ma non rinuncia a lavorare per la città di Torino e per la sinistra. Le proposte e l’intero programma sono a disposizione (open source) per chi le vorrà, con noi, portare avanti. Nel consiglio comunale e nei consigli di circoscrizione in piena autonomia sosterremo le proposte che riterremo in linea con le nostre idee e ci opporremo a tutte quelle che non rappresenteranno la nostra idea di città.

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