Il 23 ottobre il vicesindaco torinese Montanari e l’assessora alla Viabilità e ai Trasporti La Pietra hanno partecipato a un Consiglio aperto della Circoscrizione 8 sulle problematiche viabilistiche della zona di piazza Bengasi. – parcheggio d’interscambio e rotonda Maroncelli – e sulle scelte urbanistiche che riguardano l’area, in particolare con la futura destinazione del Palazzo del Lavoro.

   A quest’ultimo proposito, è stato confermato l’insediamento di attività commerciali nell’intero edificio, con l’esclusione di 6.000 mq. di superficie che saranno occupati da spazi museali gestiti dal Politecnico: ciò anche a seguito dell’avvenuto respingimento del ricorso presentato dal Comitato Italiasessantuno, i cui componenti si sono visti addebitare anche i costi del procedimento.

   Il Vicesindaco ha lamentato l’impossibilità di recedere dalle scelte della precedente amministrazione (osservando che peraltro non intende “abbandonare alla ruggine” un edificio di grande pregio architettonico) e ha rilevato che un passo in avanti è stato compiuto in difesa del verde circostante, che sarà in parte conservato grazie alla riduzione dei parcheggi sotterranei da 1.500 a 1.000 posti.

   Va tuttavia notato che l’Accordo di Programma sottoscritto nel dicembre 2015 dalla città di Torino e dal comune di Moncalieri prevedeva che al varo del nuovo insediamento commerciale si accompagnasse una soluzione delle problematiche del nodo viabilistico della rotonda Maroncelli, che vedono già assai difficoltoso il traffico dei veicoli in ingresso e in uscita dal capoluogo (e che non potrebbero non aggravarsi con un ulteriore attrattore, cui presto si aggiungerà il Palazzo della Regione). Nei mesi successivi l’allora assessore Lo Russo aveva data per acquisita la fattibilità nel breve periodo di un sottopasso, assicurando anche che SMAT avrebbe fornito i tre milioni necessari per i sottoservizi. Ma da SMAT non è mai giunta alcuna conferma di quella disponibilità e ora il Vicesindaco e l’assessora La Pietra hanno prospettato, invece, l’installazione di un impianto semaforico con qualche modifica viabile, rinviando a un futuro incerto l’ipotesi del sottopasso e assicurando il consenso del comune di Moncalieri: consenso che nei giorni seguenti l’amministrazione di Paolo Montagna ha smentito sugli organi di stampa, ma che risulta da una lettera del sindaco.

   Sull’inadeguatezza di tale intervento permangono molti dubbi, mentre irrisolto risulta il problema del parcheggio d’interscambio della metropolitana sotto piazza Bengasi. Posto che è impensabile che la stazione di attestamento dell’unica linea metropolitana torinese non disponga di un parcheggio, la sua realizzazione appare tutt’altro che prossima. Occorrono venti milioni – per 638 posti auto – e il Comune può impiegarne soltanto cinque (“distratti” dall’interramento, a suo tempo previsto, del parcheggio dell’ospedale CTO); gli altri quindici dovranno venire da un soggetto privato, individuato tramite bando, che in cambio otterrà la gestione e i profitti non soltanto del parcheggio ma anche delle strisce blu del territorio circostante (2350 posti auto).

  Anche su questa scelta non sono mancate le critiche, accresciute dall’assenza di un progetto di riqualificazione della piazza (più volte annunciato, prima del 2016) e dai disagi che residenti e commercianti del quartiere patiscono per l’interminabile cantiere della “linea 1”, il cui prolungamento da Lingotto è iniziato nel 2012 e finirà, si spera, nell’autunno del 2019.

Giovanni Pagliero

Consigliere di Torino in Comune, Circoscrizione 8

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